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Come recuperare dati da un hard disk danneggiatto e quali sono i migliori programmi da usare

Il ripristino dati da hard disk rotto

Se l’hard disk dove avevi conservato tutte le tue foto, video e documenti ha improvvisamente smesso di funzionare, non ti preoccupare! Qui di sotto troverai la guida completa per il recupero dati da hard disk rotto, assieme ai nostri consigli mirati e la descrizione dei programmi più efficienti attualmente in commercio!

Se invece hai semplicemente eliminato dei file importantissimi, la nostra guida sul ripristino dei hard disk cancellati ti sarà di enorme aiuto. Vediamo quindi come ripristinare o riparare l’hard disk e i passi da seguire!

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Operazioni preliminari: si tratta di danni fisici o da software?

danneggiata e illeggibile

Ancor prima di passare ai programmi da usare per il recupero, ti consigliamo di effettuare alcune operazioni preliminari. La prima tra queste essendo un controllo fisico del dispositivo, proprio per capire se si tratta di un danno alla struttura:

  • Rimuovi quindi ogni cavo ad esso collegato ed esamina le sue superfici esterne.
  • Prova a rimuovere la polvere, o qualsiasi residuo che potrebbe bloccare il collegamento al tuo PC.
  • Se sembra intatto, senza ammaccature o pezzi mancanti, procedi col verificare se si accende o meno. Una volta premuto il bottone, dovresti riuscire a sentire il tipico rumore di accensione, senza quindi suoni strani provenienti dall’interno. Se invece non da segni di vita, assicurati che non ci sia un problema con l’alimentazione.
  • Verifica che i cavi siano collegati correttamente, e qualora ce ne fosse bisogno, cambia quelli che presentano evidenti tracce di danni.
  • Ed infine, effettua il collegamento ad un PC diverso, per accertarti che il problema non derivi da un computer mal-funzionante. Se riprende a funzionare, allora il danno è quasi certamente dovuto a un involucro esterno o semplicemente all’alimentazione.
Se noti danni fisici al tuo hard disk, rivolgiti immediatamente ad uno specialista! Se noti danni fisici al tuo hard disk, rivolgiti immediatamente ad uno specialista!

In quest’ultimo caso purtroppo, non ti resta che attendere la diagnostica effettuata da un professionista, sapendo però che nella maggior parte dei casi, i dati potrebbero essere persi per sempre. Se invece la struttura sembra intatta e si accende, procediamo col prossimo passo per riparare l’hard disk.

“La struttura del disco è danneggiata e illeggibile”

Se una volta connesso il tuo hard disk ti ritrovi l’errore: la struttura del disco è danneggiata e illeggibile, non ti preoccupare! Si tratta di uno degli errori Windows più comuni che riguardano i dispositivi esterni (siano essi USB, SD o altri dispositivi di archiviazione.)

Il motivo per cui compare è un danno al file system del tuo hard disk, che fa sì che esso diventi RAW rendendo i file custoditi all’interno inaccessibili. Per correggere questo errore dovrai eseguire un CHKDSK dal prompt dei comandi.

  • Apri il prompt dei comandi, premendo il bottone Windows e X contemporaneamente
  • Digita il comando: chkdsk x:/r – sostituendo la lettera x con quella del disco rigido che mostra l’errore
  • Premi su Invio per completare il procedimento

Per effettuare il recupero dei dati dal disco inaccessibile, ti basterà usare uno dei software sotto menzionati.

Recupero dati hard disk rotto gratis: Datarescue DD

hard disk danneggiato

Uno dei strumenti migliori per recuperare dati da hard disk danneggiato è sicuramente Datarescue DD. Si tratta di un’applicazione completamente gratuita sia per Windows che macOS che ti permette di effettuare immagini, ovvero un file unico contenente tutti i dati presenti sul disco.

È il miglior modo per evitare scritture sul disco danneggiato che possa impedirvi di recuperare ogni file salvato. Scarica quindi il software collegandoti al sito ufficiale Datarescue e premendo il bottone corrispondete alla versione Windows. Clicca quindi sulla cartella scaricata, ed avvia il programma premendo su drdd.exe. Per dare inizio al recupero dovrai:

  • Selezionare l’unità dell’hard disk danneggiato dal menù Source
  • Premi su Browse e scegli la cartella in cui collocare il file immagine una volta completato
  • Clicca su Play per avviare il procedimento e attendine la fine

Puoi persino decidere di limitare la creazione dell’immagine, impostando specifiche aree del HDD. Impostando i numeri dei Sectors o MB nei campi Start, Size, End deciderai da dove farlo iniziare e quando fermare l’operazione di recupero. Se la creazione del file immagine si blocca, potrai oltrepassare quei settori usando proprio queste indicazioni.

Se devi effettuare il recupero su un Mac, scegli la versione OS X del software e installalo aprendo il pacchetto .dmg e trascinando l’icona di DataRescue DD nelle Applicazioni. Il procedimento poi è identico a quello per i PC con Windows.

I migliori software per il recupero dei dati da hard disk esterno danneggiato

Una volta completate le operazioni preliminari sopraelencate, procediamo quindi con il recupero dei vostri file o documenti. Vediamo insieme quali sono i migliori programmi del 2020 per ripristinare il più possibile dal vostro disco di archiviazione.

HDD Regenerator

recupero per settori,

HDD Regenerator è un software compatibile con Windows XP/ Vista/ 7/ 8/ 10 che ti permette di riparare hard disk secondari o esterni. Disponibile sia nella versione gratuita che a pagamento, a 99$, la prima è limitata soltanto al recupero di un settore per scansione.

Inizia quindi il download dalla pagina principale di HDD Regenerator ed una volta completato avvia il programma. La prima scelta che dovrai effettuare e se copiare il programma su un CD/DVD, su una USB oppure eseguirlo direttamente sul PC. Una volta deciso, avrai a disposizione 4 opzioni che sono:

  • Prescan: ovvero scansione veloce dell’hard disk, evidenziando i settori danneggiati o corrotti
  • Normal Scan: scansione normale con o senza riparazione
  • Version Info: le informazioni relative al programma, la sua versione e le note legali
  • Show Statistic: che vi mostrerà un grafico riassuntivo dei settori danneggiati e/o riparati

Vi consigliamo quindi di scegliere la Normal Scan ed in seguito selezionare la voce che vi interessa dalle tre mostrate dalla schermata: scansione e riparazione, scansione senza riparazione o scansione e correzione di tutto l’hard disk.

Avviate quindi quella che vi sembra più idonea per il recupero del vostro hard disk. È importante sapere che maggiore sarà lo spazio di archiviazione, maggiore sarà il tempo necessario per il suo completamento. Potrete selezionare il recupero per settori, evitando cosi di attendere il completamento del ripristino totale del dispositivo.

Alla fine della scansione, l’individuazione dei settori e la rigenerazione otterrete un rapporto delle operazioni effettuate. Se questo programma non dovesse essere sufficiente, tentate il recupero dati HDD con uno dei prossimi software!

TestDisk e Photorec

Linux ed OS X

PhotoRec è un programma open source, completamente gratuito e che ti consente il recupero dei file sia da Windows che Mac o Linux. Una volta ottenuto il file immagine, dovrai scaricare la versione idonea per il tuo dispositivo dal sito ufficiale PhotoRec (e TestDisk).

Per semplicità espositivo, tratteremo della versione per Windows, quindi una volta scaricato, esegui l’applicazione qphotorec_win.exe dalla cartella zip. Aggiungi quindi il file immagine, selezionando l’opzione Add a raw disk image premendo sul menù in alto. Per recuperare dati da hard disk esterno dovrai:

  • Selezionare Unknown dalla schermata principale
  • Mettere la spuntina accanto a Whole e accanto ai file system FAT/NTFS/HFS+/ReiserFS
  • Clicca su Browse e indica la cartella di destinazione del salvataggio
  • Avvia la ricerca di tutti i file salvabili premendo su Search oppure seleziona alcune tipologie da recuperare premendo su File formats (ad esempio: solo foto, video o documenti)

Alla fine del procedimento, ritroverai i tuoi dati recuperati nella cartella sopra indicata!

DiskDrill

Questo software, compatibile sia per Mac che Windows è disponibile sia in una versione gratuita, che in una a pagamento al prezzo di 89$ o 399$. La prima però, ti permette di visualizzare i file che si possono recuperare, mostrandoti un’anteprima. Scarica quindi la versione di prova dalla pagina ufficiale di DiskDrill e premi sul bottone verde.

Attenzione però! Per recuperare dati o file dall'hard disk dovrai acquistare una licenza per la versione completa! Attenzione però! Per recuperare dati o file dall'hard disk dovrai acquistare una licenza per la versione completa!

Per effettuare il recupero dei file su Mac, dovrai aprire il pacchetto .dmg e trascinare la sua icona ufficiale all’interno della cartella Applicazioni di iOS. Fai doppio click sull’icona per avviarlo e rimuovi tutte le spunte dalla schermata iniziale e dopo aver premuto su Continua, immetti la tua password e nome utente su macOS.

Sceglie la voce “Allega img” in alto a destra, immetti il file creato con DataRescue DD e premi su Recupera. Una volta completato il procedimento, potrai visualizzare le anteprime dei file suddivisi per tipologia, premendo semplicemente sull’icona ad occhio accanto al loro nome.

Cosa determina la rottura di un hard disk

È stato riscontrato che quando un hard disk si rompe nel 30% delle circostanze la causa è riconducibile a un errore umano. Infatti, a quanto pare, non tutti sanno come tale piccolo device deve essere maneggiato, e tantomeno sono a conoscenza delle periodiche operazioni di manutenzione a cui questo deve essere sottoposto.

Dall’altra parte, poi, gli hard disk intercorrono in danni di natura meccanica, inconvenienti che, purtroppo, per la maggior parte dei casi non possono essere prevenuti.

Nel primo caso si parla di danni fisici della memoria esterna, nella seconda ipotesi ci si trova di fronte un danno logico. Ma, esattamente, di che genere di guasti stiamo parlando?

Corruzione fisica: come può essere danneggiato un hard disk?

Nel momento in cui decidiamo di avvalerci di una memoria esterna per raccogliere tutti i nostri dati, bisogna prendere in considerazione l’ipotesi che la sicurezza di tale oggetto potrebbe essere compromessa. Infatti, l’hard disk potrebbe subire incidenti dovuti a varie sviste, oppure potrebbe iniziare a malfunzionare a causa della povera manutenzione che riceve. Tra i danni fisici più comuni troviamo:

  • Cadute e urti. Siccome, spesso, il disco fisso viene posizionato accanto al pc come se fosse un’estensione di questo, gli incidenti dovuti a urti e conseguenti cadute dell’HD sono abbastanza frequenti.
  • Guasto elettrico. Alcune volte, le delicate componenti elettriche possono essere compromesse da guasti causati dagli shock termici. Dunque, bisogna sempre evitare di esporre il device a elevate temperature.
  • Molto comuni sono anche gli incidenti che coinvolgono l’acqua. Infatti, bisognerebbe evitare di avvicinarsi al disco rigido con liquidi di ogni genere.
  • Se si collega l’hard disk a una fonte di alimentazione non appropriata, si rischia di bruciare la piastra e danneggiare permanentemente il dispositivo.
  • Grippaggio del motore. Il blocco della rotazione del motore si verifica in seguito a un urto o a una caduta dell’HD.
  • Danneggiamento dei sensori GMR. Anche in questo caso, il danneggiamento delle testine si può avere in seguito a una caduta del disco.

L’hard disk è un componente hardware molto resistente, ma non per questo deve essere trascurato. Per evitare danni dovuti ad usura, si deve compiere una periodica operazione di manutenzione per salvaguardare le sue prestazioni.

Danno logico: i danni che un disco rigido può riportare

Un hard disk che smette di funzionare non lo farà mai da un momento all’altro senza dare alcun preavviso o senza lanciare dei segnali chiari di malfunzionamento. In generale, prima che un disco si possa definire rotto o danneggiato questo ha già iniziato ad operare in modo incorretto. Esso, per esempio, ha fallito nella memorizzazione di alcuni dati o ha iniziato a emettere dei rumori inusuali.

Questi tipi di errori non comportano un difetto fisico del device, ma sono legati al suo sistema meccanico, di conseguenza, si dirà che l’hard disk presenta un danno logico. Questo è causato da un problema al file system che, in generale, comporta la perdita di dati. Vediamo insieme quali sono i casi in cui questo può accadere:

  • Errori del file system FAT, i quali comportano il non funzionamento della tabella di allocazione files.
  • Estrazione durante la fase di scrittura, nel caso in cui questo sia un hard disk esterno.
  • Momentaneo black out, questo incidente impedisce la scrittura dei dati, i quali non sono recuperabili in quanto mai scritti.
  • Mal collegamento o mal funzionamento dei cavi, con conseguente white hole, cioè la scrittura a buchi.
  • Danneggiamento del firmware dell’hard disk, che può comportare la mancata inizializzazione, perdita di dati o il malfunzionamento dei componenti dell’hardware.

Consigli utili per prevenire la rottura del disco rigido

Purtroppo, la perdita di dati è un momento che tutti i pc user, prima o poi, sono costretti a passare. In alcuni casi questo spiacevole incidente non può essere anticipato e ci può lasciare interdetti con poche probabilità di recuperare i nostri file più importanti.

Altre volte, invece, lo spiacevole inconveniente può essere evitato semplicemente seguendo pochi e piccoli accorgimenti per salvaguardare la salute del nostro prezioso device.

Dunque, cosa si può fare, che è in nostro potere, per evitare che l’hard disk che stiamo utilizzando si rovini, danneggiando permanentemente i nostri dati?

Affidarsi alla qualità

Dedicare del tempo alla scelta del giusto hard disk che fa per noi potrebbe farci risparmiare molti inconvenienti nel futuro. Per esempio, a seconda delle nostre esigenze abbiamo la possibilità di scegliere le dimensioni del disco, l’alimentazione e la velocità di scrittura, la velocità di trasferimento dati e la connettività.

Inoltre, è bene affidarsi anche a dei brand di qualità, che spesso sono sinonimo di affidabilità, come: Maxtor, Toshiba, WD Elements, Verbatim, Seagate, Transcend, WD My Passport, LaCie, WD My Book, WD My Cloud, SanDisk e Samsung, solo per nominarne alcuni.

Valutare lo stato del disco rigido

Non bisogna solo assumere che il device che possediamo è in buone condizioni e idoneo a memorizzare la quantità di dati che abbiamo stabilito. Per assicurarsi che lo stato dell’hard disk è ottimale si devono effettuare degli appositi check per evitare l’insorgere di inconvenienti futuri. Per questo caso specifico, sul mercato sono disponibili numerosi software che possono essere utilizzati per analizzare se il disco presenta dei problemi.

Con il sistema di monitoraggio S.M.A.R.T. vengono rilevati gli indici di affidabilità del device e, inoltre, vengono consigliati appositi provvedimenti da prendere nel caso di malfunzionamento del disco esterno.

Controllare il suo ciclo di vita

Sempre grazie alla tecnologia S.M.A.R.T. è possibile controllare il ciclo di vita del nostro hard disk. Questo ci permette di valutare se è arrivato il momento di metterlo a riposo dopo tante ore di lavoro, per evitare un malfunzionamento.

Esaminare l’ambiente in cui l’hard disk deve operare

Non bisogna mai sottovalutare la delicatezza di questa memoria esterna. Per tale motivo, si consiglia di posizionarlo in un luogo asciutto, lontano da fonti di calore, per evitare che shock termici lo possano surriscaldare. Poi, è sempre consigliato tenerlo ben riparato, dove è difficile raggiungerlo con colpi di distrazione e, quindi, farlo cadere.

Proteggere il disco nel modo appropriato

L’HD è un piccolo e delicato device che deve essere maneggiato con cura. Oltre a questo, bisogna anche proteggerlo da agenti esterni, come colpi e accidentali cadute di liquidi, ma anche dalla polvere, nemico subdolo di tutti gli oggetti elettronici. Per fare ciò, si consiglia di comprare una custodia resistente e adatta al nostro disco per poterlo salvaguardare da qualsiasi inconveniente di natura fisica.

Spegnere correttamente il device

Come per ogni altro device esterno che viene collegato al nostro computer, anche nel caso del disco rigido questo deve essere spento in totale sicurezza. Dunque, prima di operare fisicamente su di esso si deve espellere il disco tramite la rimozione sicura, cliccando sull’icona che appare nell’area di notifica. Questo andrà ad evitare la perdita di informazioni importanti.